COSTUME E SOCIETA'

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Chiarezza sulle farine, no ai falsi miti

Capita , qualche volta, di leggere articoli contro l’uso di “farine raffinate” su alcuni siti cosiddetti “green” o che seguono l’ultima moda in fatto di “salute” e che si premurano di dare buoni consigli, non sempre disinteressati, sulla qualità prodotti “integrali” o “rustici” che fanno riferimento all’antico, al passato, alle tradizioni.

Non meraviglia che questi argomenti possano fare presa sulle persone perché accostano l’idea che le cose fatte secondo i metodi del passato siano migliori rispetto quello che viene fatto oggi, secondo metodi industriali.

Ma facciamo un passo indietro, sul banco degli imputati ci sono le farine di grano tenero raffinate.

Pare che queste, all’improvviso, dopo più di 50 anni dal loro utilizzo di cui nessuno si è mai lamentato, siano improvvisamente diventate un alimento “che non fa bene”, poco salutare. Ma si tratta di una demonizzazione senza fondamento.

La tesi è che le farine raffinate, contenendo fibra in quantità trascurabile, siano dannose alla salute, inoltre il loro alto contenuto di carboidrati le renda poco adatte all’alimentazione quotidiana.

Ho partecipato ad un convegno in cui si parlava di questo argomento ed ascoltando le ragioni di chi le farine le conosce bene e le produce ho imparato diverse cose che hanno ribaltato le “tesi modaiole” contro le farine raffinate.

Le farine raffinate sono costituite essenzialmente da carboidrati che sono la fonte primaria di energia per il nostro corpo ed alla base della piramide alimentare, per una sana e corretta alimentazione, ci sono proprio i carboidrati (quindi pasta, pane, ecc) e non le fibre, che peraltro devono e possono essere introdotte correttamente con frutta e verdura .

 

I detrattori delle farine raffinate dicono che le fibre contenute in farine integrali aiutano a ridurre l’assorbimento di grassi ed altri elementi nocivi, ma non dicono che queste stesse fibre riducono anche l’assorbimento di preziose vitamine e sali minerali.

Inoltre l’utilizzo di pane e pasta prodotto con farine raffinate non crea problemi a persone con diabete come si va dicendo, se consumato in ragionevoli quantità ed ancora meglio insieme ad alimenti ricchi di fibre come verdure ed altri alimenti, così come avviene normalmente nella nostra dieta mediterranea.

A proposito di farine integrali e prodotte artigianalmente, chi ne garantisce la salubrità se non si conosce direttamente chi le produce ?  

Come è stato coltivato e conservato il frumento  utilizzato ?

Le operazioni di macinatura e immagazzinamento utilizzate sono tali da garantire l‘assenza di pericolose tossine, come l’ aflatossina?

In questo senso una produzione industriale ben controllata è sicuramente più affidabile di una produzione artigianale di cui non si conosca la provenienza.

Ma di informazioni interessanti sulle farine ne sono venute fuori tante durante il convegno, anche per quanto riguarda la celiachia e la grande disinformazione che si muove intorno a questo tema.

Per saperne di più vi invito a visitare infofarine.it, il portale di informazione sulle farine, creato proprio allo scopo di riportare un po’ di corretta informazione sulle farine e fare un po' di chiarezza sull'argomento. 

 

 

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