COSTUME E SOCIETA'

COSTUME E SOCIETA'

Notizie dalla società, usi e costumi, viaggi, moda, arte, cronaca di ieri e di oggi, curiosità.

Accendere un fuoco senza fiammiferi o accendino

Ci sono situazioni, come in campeggio, in cui con le dovute precauzioni si rende necessario accendere un fuoco; non avendo a disposizione fiammiferi o un accendino l’impresa richiede un po’ di pazienza ma non è impossibile, meglio non scoraggiarsi alla prima occasione.

Se c’è il sole è possibile utilizzare una lente convessa, perfetta quella di un binocolo, un occhiale, una macchina fotografica o una lente d’ingrandimento; il primo passo consiste nel formare un mucchietto di foglie sbriciolate, muschi, erba secca, quindi, tenere tra le dita la lente in modo che i raggi del sole la colpiscano e vengano “convogliati” verso il mucchietto. Appena inizierà a fumare, si potrà soffiare dolcemente, farlo con forza significherebbe vanificare il tutto poi, aggiungere rametti secchi o delle pigne per propagare il fuoco.
Questo metodo richiede pazienza, però, più il sole è forte e meno tempo ci si impiegherà.

Un secondo metodo consiste nell’utilizzo di una pietra focaia; per accendere il fuoco sarà necessaria un’esca (il mucchietto di muschi, erba secca...), la pietra e un pezzetto d’acciaio, anche un coltello andrà bene. Dopo aver formato l’esca, le si posiziona vicino la pietra, tenendola con una mano; con l’oggetto in acciaio la si dovrà colpire producendo così delle scintille. In breve, queste cadranno producendo un abbozzo di fuoco, basterà soffiare delicatamente e aggiungere pian piano dei legnetti perché il fuoco divampi.

Un ulteriore metodo “di fortuna” utilizza solo legna; in questo caso sarà necessario un legno più lungo e duro, uno più morbido e piatto, e dell’esca da posizionare sulla parte piatta. La punta del legno più lungo dovrà essere appoggiata su quello morbido quindi, tenendo il primo tra i palmi delle mani, si dovrà iniziare a ruotarlo avanti e indietro in modo che l’attrito provochi piccole scintille che infiammeranno l’esca.

Per comodità, si potrebbe praticare una piccola incisione sul legno che servirà da base, in modo che quello da sfregare non scivoli via; perché prenda fuoco è necessario che non ci si fermi e, quando si noteranno le prime avvisaglie, si incrementi la velocità di rotazione.

L’ultimo metodo è quello che prevede l’utilizzo di un archetto; la prima cosa da fare è trovare un legnetto piuttosto morbido che possa flettersi; prendere uno spago o una cinghia, legare un lato a una estremità del legno e l’altro all’altra estremità, in modo che si formi un arco.

Procurarsi un altro bastone del diametro di 2-3 centimetri, inserirlo nell’archetto poggiandolo allo spago poi, ruotarlo in modo che si formi un occhiello e rimanga al suo interno; a questo punto si dovrà prendere un pezzo di legno piatto e poggiarlo sopra un’esca poi, incidere un punto sul bordo in modo che vi si possa appoggiare il legno infilato nell’archetto (il buco deve essere inferiore al diametro del legnetto).
Dopo averlo appoggiato in questa fessura si dovrà iniziare a ruotare velocemente finché l’attrito non produrrà fumo poi, aumentare la velocità in modo che si propaghi il fuoco da alimentare successivamente con i legnetti.
 

Condividi post

Repost 0

Commenta il post