COSTUME E SOCIETA'

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Collant, la storia delle calze in nylon

Collant.jpgLa storia dei collant è da far risalire al secolo scorso, in particolare al 1959 quando videro la luce per la prima volta negli Stati Uniti, grazie ed Allan Gant e alla produzione su larga scala a opera della Glen Raven Mills Company; la sua creazione però è strettamente connessa a una invenzione altrettanto importante di Wallace Hume Carothers: il nylon (1938) .

Dalla fortunata intuizione dell’inventore del nylon si deve attendere molto tempo prima che il collant veda la luce e, soprattutto, prima che la sua diffusione, nonostante le vendite elevate sin dall’inizio, diventi un vero e proprio fenomeno di massa. Fino a prima, le calze dovevano essere necessariamente indossate con un reggicalze ma, dalla nascita di questo nuovo capo, l’abbigliamento femminile viene completamente rivoluzionato.

Con la diffusione degli hot pant e delle minigonne di Mary Quant, il collant diventa un must, impossibile uscire senza, soprattutto in virtù del fatto che con le mini, era “inaccettabile” indossare una calza comune che avrebbe stonato e tolto quel fascino che le vertiginose gonnelline regalavano alle giovani che le portavano. E’ proprio Mary Quant una delle prime stiliste ad interessarsi a questo nuovo capo e disegnarne una propria linea, riconoscibile dalle margherite, il suo logo.

In Italia, è con la Rhodiatoce che avviene la prima produzione e la commercializzazione con il marchio Nailon Rhodiatoce-Scala d’Oro.

Con la nascita della Lycra (Spandex, elastam), il collant fa un ulteriore passo in avanti perdendo quella rigidità che lo caratterizzava e acquistando invece una maggiore flessibilità, una superiore morbidezza e, una grande resistenza; la capacità di adattamento acquisita, aiuta a godere di un comfort superiore e permette alla calza di essere perfettamente aderente alla gamba di chi la indossa.

Dal primo paio prodotto, il collant ha subìto, nel corso del tempo, numerose modifiche e aggiustamenti, è stato oggetto di piccole e grandi innovazioni che hanno, in qualche modo, migliorato la vita di tutte le donne.

Il connubio tra ricerca e design ha permesso di venire incontro alle necessità e ai gusti della vasta platea femminile regalando, non solo modelli da sfoggiare come veri e propri capi d’abbigliamento o come indumenti necessari a coprire le gambe ma, hanno svolto più funzioni arrivando a promettere, tramite l’utilizzo di sostanze apposite, di svolgere azioni come quella anticellulite.

Ma non solo, con il tempo sono state prodotti collant utili per chi soffrisse di vene varicose e necessitasse perciò di una compressione graduata, sono stati introdotti modelli con funzione push up il cui scopo era, tramite cuciture e rinforzi, quello di sollevare il sedere, combattendo la forza di gravità e il rilassamento che possono colpire i glutei.

Con strass, lurex, di pizzo, con la riga nera, a pois, con decorazioni impreziosite da brillantini, a rete, in nylon, cotone, lana, per donne adulte o per bambine, il collant è stata una vera e propria rivoluzione che ha investito l’intero guardaroba femminile, divenendo uno degli accessori più utilizzati.

Ciclicamente perde importanza e la riprende, negli ultimi anni è stato parzialmente soppiantato dai leggings ma prima o poi, tornerà a dominare le passerelle, come è sempre stato, dalla sua nascita, fino a oggi.

 

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