COSTUME E SOCIETA'

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I LADRI IPNOTICI

 

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Era l'estate del 1990, in quel di Firenze ... i cellulari ed i computer compivano i loro primi passi verso la società,  arrivando a stravolgerla nelle abitudini, mentre gli artigiani delle malefatte avevano prodigiosamente messo a punto le loro tecniche di rapina tradizionali con metodi anticonvenzionali..

 

Sono in due, sui trent' anni, non molto alti, forse orientali, di sicuro stranieri. Ben vestiti e dai modi cortesi si avvicinano alle banche o ai negozi di Novoli, quartiere della periferia fiorentina che si allarga verso nord ovest. Chiedono di cambiare dei soldi, cedono dollari in cambio di lire, ma in un attimo riescono con la forza degli occhi, e forse del pensiero, ad imbambolare la vittima di turno che stordita e ipnotizzata si fa soffiare sotto il naso tutto il denaro della cassa. A Firenze sono apparsi da poco e la polizia ha già messo in allarme l' intera città per difendersi dalla nuova minaccia, anche se ancora non sono state sporte denunce formali. Non è la prima volta che succede in Italia. Sui tavoli dell' austero palazzo della questura fiorentina in via Zara, mescolate alle pratiche sui furti, le violenze, gli scippi di tutti i giorni, ci sono anche le segnalazioni arrivate dalle città del Nord dove nei mesi scorsi sono stati consumati delitti simili. Soprattutto a Novara dove un uomo e una donna, dalla carnagione scura, probabilmente indiani, hanno ipnotizzato e derubato le cassiere di alcune banche. La coppia ha colpito più volte e finora la polizia non è riuscita a rintracciarla. Unica traccia: alcune foto dei ladri stranieri nelle mani degli agenti della squadra mobile di Novara che seguono le indagini. Ora dopo la Lombardia, l' allarme scatta a Firenze. Nel mirino degli agenti i due rapinatori che si sarebbero mossi fra commercianti e bancari di Novoli negli ultimi giorni. Il trucco non cambia mai. I distinti ladri si avvicinano al bersaglio prescelto con cura ed attenzione. Entrano, si presentano con garbo e, sfoderando un sorriso accattivante, chiedono se è possibile avere in cambio di dollari americani alcune banconote di lire. La domanda è bizzarra ma precisa: i rapinatori vogliono solo banconote con la lettera I nel numero di serie. Stiamo ritornando a casa dopo una vacanza dicono in perfetto italiano scoprendo solo a volte l' accento straniero e ci vorremmo portare dietro questo curioso souvenir del vostro paese. Scatta la trappola. Il malcapitato comincia a cercare le banconote e, un po' per la sorpresa e per la necessità di soddisfare l' inattesa richiesta, un po' per la forte capacità ipnotica dei due stranieri, finisce che la resistenza del cassiere o del negoziante rimasto immobile e quasi in catalessi, viene vinta dalle mosse della coppia di sconosciuti. Tutto si consuma in pochi istanti. I rapinatori, sempre con grande calma e senza mai scomporsi, arraffano il denaro, svuotano la cassa e si allontanano senza dare nell' occhio. Dopo qualche istante la vittima si riprende ma ormai è troppo tardi. I due sono scomparsi. Ancora nessun colpo è stato denunciato alla polizia fiorentina, ma, dicono gli agenti, le segnalazioni non mancano, e i due maghi dell' ipnosi, secondo le indiscrezioni che circolano da qualche tempo in questura, sarebbero apparsi anche in altri quartieri della città e forse nei comuni dei dintorni. Le ricerche nel frattempo sono già partite anche se qualcuno degli investigatori pare scettico. I precedenti però non mancano e le notizie fornite dagli agenti di Novara e dalle altre città del nord d' Italia vengono vagliate ad una ad una negli uffici della questura a Firenze. I casi appaiono strani, impossibili, e la polizia precisa che l' ipotesi della rapina consumata a colpi di a me gli occhi è ancora tutta da verificare. Restano però le segnalazioni da non sottovalutare e soprattutto la paura di pericolose repliche

 

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