COSTUME E SOCIETA'

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La moda negli anni '20 e Coco Chanel

 

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La moda degli anni ’20 è quella degli anni ruggenti, quella del dopoguerra, della rinascita; è un momento storico in cui si cerca di ricostruire, si mette fine alle ristrettezze, è un periodo in cui anche le donne si impongono, è l’epoca delle flapper girls.

Le ragazze non sono più quelle di un tempo, desiderano studiare, iniziano a fumare e bere cocktail, le forme si assottigliano, non sono più le burrose tutte curve ma diventano sempre più filiformi (il reggiseno prende piede in questo periodo, come metodo per “nascondere” e appiattire il seno), anche i capelli si accorciano, si utilizzano le cloche, cappelli dalla linea arrotondata, mentre, lo stile, diventa quello che si definisce alla garçonne.  

Per gli abiti anni '20 compaiono i pantaloni mentre le gonne e le giacche sono le prime ad accorciarsi, anche se, una breve pausa riallunga e allarga nuovamente gli abiti che per un breve periodo si presentano come tuniche dal taglio lungo e dritto.

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Superato questo momento le donne tornarono a potersi sbizzarrire con abbigliamenti semplici fatti di fantasie, strisce, colori, ricami e stole; i vestiti iniziarono a evidenziare la vita, che veniva segnata per poi lasciare il passo a pieghe e volant.

Nella prima parte del decennio, la moda mondiale è influenzata dai ritrovamenti avvenuti nella tomba di Tutankamen; gli abiti sono adornati da fantasie che richiamano le scoperte fatte in Egitto, arabeschi, colori vivaci e riferimenti alla simbologia e cultura egizia svettano un po’ ovunque prima di passare a un’eleganza universalmente riconosciuta, quella dei velluti e delle morbide sciarpe da portare al collo.

Coco Chanel, con l’impiego del jersey, tessuto elastico e lucente, molto femminile, in questo periodo influenza la moda e crea non solo il classico tailleur femminile, ma anche la “petite robe noire”, il tubino nero entrato nel mito, che attraverserà indenne lo scorrere del tempo affermandosi come esempio di eleganza.

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Caratteristica è che la produzione avvenne unicamente in questa nuance e, la sua rilevanza è tale che Vogue lo definirà “la Ford di Chanel”. Questo abito rifletteva l‘idea di Chanel di proporre una moda che potesse essere alla portata di tutti, un’idea che si riflette anche nella produzione dei suoi gioielli.

E’ proprio questo il decennio in cui vedono la luce profumi che faranno la storia e accompagneranno donne famose e non; è il caso di Chanel N° 5, creato da Erns Beaux per Coco, oppure del Chanel N° 22, Gardenia o Bois del iles, per fare alcuni esempi.

Nei locali da ballo gli abiti sono comodi, pratici, sono perfetti per ballare il Charleston e, in breve, diventano di uso anche in altri ambienti; sono leggeri, scollati e non segnano la vita mentre, le gambe, altrimenti scoperte per le lunghezze ormai accorciatesi notevolmente, sono nascoste da strategiche frange.

Tra le scarpe, quelle che conquistano un ruolo di primo piano sono le Mary Jane, con lo scollo arrotondato, il cinturino e il tacco medio, somigliano terribilmente a quelle spesso indossate dalle bambine; il loro successo è stato tale che non sono mai passate di moda ma si sono evolute modificando il tacco o la forma del cinturino, per adattarsi alle mode.

Tra gli accessori, oltre alla già citata cloche, non potevano mancare le stole, i fili di perle lunghissimi, i bocchini per le sigarette, le piume, i lustrini e le paillettes.

 

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Donky 06/17/2016 18:31

Era proprio quello che cercavo