COSTUME E SOCIETA'

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Quegli strani "non-furti" a casa di persone che contano.. primi anni '90

 

dossier.jpgNon per fare dietrologia, ma la storia dei dossier segreti pare non finirà mai.  E mai si capirà chi controlla chi e chi sono i buoni o i cattivi .. anche se un'idea ce la possiamo anche fare; seppure tale idea grossolana rimarrà !   Siamo a cavallo tra il 1990 ed il 1991 ... a personaggi più o meno famosi ed altri variamente chiacchierati succede che ..

 

07 dicembre 1990

Normali furti d' appartamento o blitz di una organizzazione che vuole raccogliere documenti riservati per usarli a fini ricattatori? A questo interrogativo tenta di rispondere la polizia che indaga su una ventina di perquisizioni compiute, dall' inizio dell' anno, nelle abitazioni di politici e di sindacalisti. Tra le vittime anche il senatore democristiano Paolo Emilio Taviani che, nell' audizione dinanzi alla commissione stragi, ha confermato di aver subito una di queste visite. Taviani ha anche riferito di aver appreso dal capo della polizia, Vincenzo Parisi, che si indaga per accertare se tali vicende siano legate tra loro. Tra le persone indicate come vittime di queste effrazioni (che in alcuni casi non sono state seguite da alcun furto), i ministri Vizzini e Conte, il sottosegretario alla Difesa Mastella e il segretario della Cgil Trentin.

 

10 gennaio 1991

Ascoltato ieri il capo della polizia Vincenzo Parisi dalla commissione stragi sulle cosiddette intrusioni anomale scoperte, dall' 89 fino a tutto il ' 90, nelle case di numerosi politici. Si tratta, ha riferito Parisi, di 24 furti. Tra i nomi eccellenti dei colpiti, Claudio Martelli, Paolo Emilio Taviani, Carlo Vizzini, Alfredo Biondi, Francesco Macis, i ministri Gianni De Michelis e Carmelo Conte, il presidente della Rai Enrico Manca, l' ex direttore generale della Rai Biagio Agnes e l' ex comandante generale dei Carabinieri Roberto Iucci.

Quasi tutti anomali i furti denunciati, in quanto, ad esempio, non sono mai state sottratte macchine fotocopiatrici, né documenti: evidentemente i ladri se ne sono serviti per fotocopiare ciò che interessava loro come agende e indirizzari. Inoltre, Parisi ha parlato anche di telefonate anonime e di scritte minatorie lasciate nelle caselle postali del presidente del Consiglio Andreotti, dell' ex ministro Gava, del segretario del Psi Craxi, dei ministri Prandini, Formica, Scotti, e dei segretari della Dc Forlani e del Pci Occhetto.

 

 

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