COSTUME E SOCIETA'

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Tatuaggi: garanzia del tatuatore, rischi, controindicazioni e rimozione

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© Ettorebechis

Quella dei tatuaggi è una moda sempre più diffusa che non ha più a che fare con l’appartenenza a un gruppo, o ricollegabile ad altre spiegazioni antropologiche; il passaggio che porta alla decisione finale deve tenere in considerazione numerose variabili per evitare di incorrere in rischi, e pentirsi amaramente della propria scelta.

Pensare che si tratti di un procedimento privo di rischi è pura follia, affidandosi a personale specializzato ci si potrà mettere al riparo da numerose controindicazioni perciò, prima di decidere dove farsi tatuare, è bene valutare lo studio e il tatuatore stesso.

E’ essenziale che il tatuatore offra la garanzia del rispetto degli standard igienico-sanitari che tutelino la sua salute perciò, oltre a una formazione professionale (obbligatoria la partecipazione a corsi in alcune regioni), dovrebbe sempre utilizzare aghi monouso e sterili, dovrebbe disporre di strumenti per la  sterilizzazione, utilizzare protezioni (per esempio guanti monouso) a favore suo e del cliente, e mostrarsi disponibile verso un potenziale cliente che chiede informazioni, spiegazioni ed eventualmente di visitare lo studio prima di prendere la decisione finale.

Nonostante tutto, può comunque accadere che compaiano infezioni da tatuaggio o si scatenino allergie (anche mortali), anche nel caso dell’hennè e dei tatuaggi semipermanenti; purtroppo può accadere che la pelle si irriti e la zona diventi gonfia e dolente con un prurito diffuso, pus, fino ad arrivare a una degenerazione con febbre. A questo si devono aggiungere possibili ispessimenti e, se non vengono rispettate le norme igieniche, esiste anche la possibilità di contratte l’HIV, il tetano e l’epatite, tanto per fare alcuni esempi.

Ma quali sono i tipi di tatuaggi che si possono realizzare?

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© Ettorebechis

Esiste per ogni necessità un tipo di tatuaggio; per chi ha paura del dolore e degli aghi o, semplicemente non vuole una scritta o un disegno permanente, esistono anche tatuaggi adesivi, simili a quelli che solitamente utilizzano i bambini, e scompaiono nel giro di alcuni giorni. Anche questi, a causa delle sostanze impiegate per la loro realizzazione, possono causare allergie, soprattutto sulle pelli molto sensibili.

Per chi preferisce invece una versione più “adulta”, i tatuaggi all’henné hanno una durata superiore ma non sono permanenti, con il tempo infatti sbiadiscono fino a scomparire; possono essere realizzati in studi oppure, per chi è abile nel disegno, anche tra le mura domestiche. Acquistare henné per tatuaggi è infatti molto semplice, sia nel canali tradizionali che in internet e, in questo caso, affidarsi a venditori sicuri, si scongiurerà il pericolo di trovarsi tra le mani polveri addizionate da picramato o altre sostanze non naturali  (che accentuano il colore) che possono provocare allergie.

I tatuaggi ad ago possono essere sia permanenti che semipermanenti e necessitano di un esperto tatuatore che, tramite un ago, inietti l’inchiostro sottopelle.

I primi tipi non provocano dolore, nell’ultimo caso invece, sarà la soglia di sopportazione individuale a determinare una maggiore o minore sofferenza perciò, se si tende a soffrire anche per il minimo dolorino, sarà bene pensare con attenzione a cosa fare.

E se ci si stanca? Vediamo i metodi di rimozione dei tatuaggi.

Nel caso di quelli semipermanenti basta avere pazienza e attendere che scompaiano da soli mentre, quando il tatuaggio è fatto ad ago ed è permanente, le cose si complicano.

Il laser è una delle tecniche impiegate che riesce a garantire buoni risultati minimizzando i rischi; purtroppo spesso occorrono più sedute e il risultato non garantisce, in molti casi, il ritorno della pelle alle condizioni originarie.

La chirurgia è sicuramente più invasiva e può lasciare delle piccole cicatrici causate dai punti necessari al termine dell’intervento; anche la dermoabrasione, una sorta di peeling molto forte, può essere una buona soluzione tuttavia, anche in questo caso, il risultato è variabile.

Per tutti questi motivi è bene perciò pensare accuratamente a cosa fare prima di approcciarsi ai tatuaggi e decidere, magari, per quello permanente; è necessario valutare i rischi, le possibili allergie e il fatto che un domani si potrebbe anche decidere di non volerlo più. Solo dopo aver valutato ogni singolo aspetto si potrà prendere la decisione definitiva, in caso di dubbio, è consigliabile parlare con personale professionista o rimandare  in attesa di una maggiore sicurezza.

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Laura 04/23/2013 23:05

Io sui tatuaggi passo, non sono una patita ;-)